this post was submitted on 14 Jul 2026
2 points (100.0% liked)

Privacy Pride

452 readers
3 users here now

Forum di discussione del Privacy Pride

founded 2 years ago
MODERATORS
 

YouTube blocca un video critico per il controllo della chat nell'UE

Un episodio di un podcast finlandese che aveva osato affrontare le preoccupazioni relative alla sorveglianza di massa delle conversazioni online dei cittadini dell'UE è stato rimosso dal colosso tecnologico per gli utenti residenti nell'Unione Europea.

https://europeanconservative.com/articles/news/youtube-blocks-chat-control-critical-video-in-the-eu/

@privacypride

top 35 comments
sorted by: hot top controversial new old
[–] giorgiosarto@poliversity.it 1 points 6 days ago

@informapirata @privacypride Google Gemini mi ha fatto comunque il favore di riassumere il video

Ecco un riassunto dettagliato e strutturato dell'intervista a Peter Sund, direttore generale di Kyberala ry (l'associazione finlandese per la tutela e lo sviluppo del settore della sicurezza informatica), incentrata sulla controversa proposta di legge europea nota come CSAM (o Chat Control).

Il Tema Centrale: Il Regolamento CSAM

La proposta di legge dell'Unione Europea nasce con l'intento — eticamente indiscutibile — di prevenire e contrastare l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori online (CSAM - Child Sexual Abuse Material). Tuttavia, Sund spiega che il modo in cui la legge è strutturata la trasforma in un vero e proprio "Cavallo di Troia" per la sorveglianza di massa [00:44].

Sund riassume la situazione citando il celebre adagio: "La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni" [01:18].

I Punti Critici della Proposta

1. La fine della crittografia end-to-end (E2EE)

  • La busta chiusa digitale: Sund fa un parallelo storico con il segreto epistolare, un pilastro delle democrazie liberali fin dal tardo Medioevo [11:40]. Mandare un messaggio crittografato oggi equivale a spedire una lettera in una busta sigillata [15:06].
  • Le "backdoor" di Stato: Nelle prime versioni della proposta, l'idea era quella di obbligare i fornitori di servizi a inserire delle vulnerabilità intenzionali (backdoor) o sistemi di decrittazione per consentire alle autorità di accedere ai messaggi privati [15:46].

2. Il "Client-Side Scanning" (Scansione sul dispositivo)

Poiché eliminare direttamente la crittografia ha sollevato enormi proteste, l'attenzione si è spostata su un meccanismo altrettanto invasivo: installare un "componente di monitoraggio" direttamente sui dispositivi degli utenti [18:25].

  • Come funziona: I messaggi e le foto verrebbero analizzati e scansionati sul telefono o sul computer del mittente prima di essere crittografati e inviati [18:37].
  • Impatto aziendale: Questa misura non colpirebbe solo i privati cittadini, ma anche le comunicazioni aziendali interne e piattaforme collaborative usate quotidianamente in ambito scolastico e lavorativo (come Microsoft Teams) [17:50].

Perché la legge viene definita inefficace e pericolosa

Secondo Sund, il regolamento presenta tre problemi fondamentali [02:26:25]:

  1. È dannoso per la sicurezza: Creare punti di accesso o sistemi di scansione locale indebolisce la sicurezza informatica globale, esponendo cittadini e aziende ad attacchi da parte di hacker e governi autoritari.
  2. Non risolve il problema alla radice: I criminali e i malintenzionati che scambiano materiale illegale non usano le app di messaggistica commerciali standard; si spostano semplicemente su canali alternativi, mercati neri decentralizzati o reti private difficili da tracciare.
  3. Ha conseguenze imprevedibili: Apre la strada a una sorveglianza preventiva di massa senza precedenti, spostando pericolosamente il confine tra sfera privata e controllo statale.

Riflessione sul confine tra Pubblico e Privato

Nella parte finale dell'intervista, Sund e l'intervistatore allargano il focus a una riflessione filosofica e sociologica su dove finisca la competenza dello Stato e dove inizi la libertà individuale [02:23:35]. Viene discussa la tendenza dello Stato moderno a voler "proteggere gli individui da se stessi" (regolando comportamenti personali o abitudini di vita come il consumo di sostanze o persino di zuccheri) [02:24:56], evidenziando il paradosso di come si tenda a sacrificare fette sempre più grandi di privacy in nome di una sicurezza assoluta che, di fatto, è impossibile da raggiungere tecnicamente.

[–] giorgiosarto@poliversity.it 1 points 6 days ago
[–] queenny@devianze.city 1 points 6 days ago

@informapirata che strano... Proprio quel video lì 🤡
@privacypride

[–] elCelio@mastodon.uno 1 points 6 days ago* (last edited 6 days ago) (2 children)

@informapirata @privacypride

Io riesco a vedere il video senza VPN (basta cambiare le impostazioni dell'account).

Se Youtube avesse ricevuto una rchiesta legale, dovrebbe bloccarmi comunque.

In mancanza di risposta da Youtube sulle motivazioni, non mi azzardo a dire niente. 🤔

[Può anche essere che chi gestisce il canale abbia bloccato l'accesso al video agli utenti europei...]

Screenshot del video-podcast in questione (Il cui titolo è: EU ja CSAM: "Isoveli valvoo sinua" (Peter Sund) | Puheenaihe 570 ) Lo screenshot che ho fatto è a circa a metà video. Il video è in finnico, e non ci capisco niente.

[–] giorgiosarto@poliversity.it 1 points 6 days ago (1 children)

@elCelio cosa c'entra? Il risultato è comunque che il 99% degli utenti non lo può vedere

@informapirata @privacypride

[–] elCelio@mastodon.uno 1 points 6 days ago (1 children)

@giorgiosarto

C'entra che potrebbe non essere stato Youtube, ma chi ha pubblicato il video.

Come dice l'articolo, chi ha pubblicato il video ha il diritto di sapere il perché del blocco. Ma non trovo dichiarazioni da parte loro.

@informapirata @privacypride

[–] giorgiosarto@poliversity.it 1 points 5 days ago

@elCelio molto difficilmente un autore (che monetizza dai suoi video) bloccherebbe a mano e singolarmente tutti e 27 i Paesi dell'Unione Europea lasciando il video libero nel resto del mondo.

Più facile che gli sia arrivata una richiesta di rimozione legale "locale" applicata probabilmente da YouTube in conformità con il Digital Services Act o a seguito di segnalazioni di enti regolatori europei.

E' evidente che questa non possa essere una scelta del podcaster

@informapirata @privacypride

[–] queenny@devianze.city 1 points 6 days ago (1 children)
[–] elCelio@mastodon.uno 1 points 6 days ago

@queenny

Cambi la località nelle impostazioni.

@informapirata @privacypride

[–] mattiagiovanetti@mastodon.uno 1 points 6 days ago

@informapirata @privacypride Ed infatti youtube sarebbe da abbandonare, avendo aperto un account su peertube e caricano da entrambe le parti noto una maggiore attenzione a quello che faccio su peertube, per youtube i miei video non sono di interesse, e data la vergognosa censura forse è davvero il caso di svuotare per l'ennesima volta quel canale e abbandonare definitivamente la piattaforma, così come per facebook e istagram, ormai strumenti discutibili.

[–] alrt84@mastodon.uno 1 points 6 days ago (1 children)

@informapirata @privacypride la cosa più preoccupante è l'indifferenza delle persone per questi temi (e non solo).

[–] andre123@snowfan.it 1 points 6 days ago

@alrt84 @informapirata @privacypride non gliene frega granché ai più . Finché l'e-mail è aggratis , c'è whatsapp e Fb funziona ... chissenefrega tanto " io non ho nulla da nascondere". Finiremo male, e chi ne è cosciente non avrà neppure la grazia di arrivarci inconsapevolmente.

[–] luca@sironi.xyz 1 points 6 days ago (1 children)

@informapirata @privacypride

bisogna cominciare a fare sul serio con peertube.
Anzi, bisogna che comincino, io non sono uno youtuber, sono un sistemista.

Ci vuole tanto lavoro e capacita' per fare buoni video

[–] DigiDavidex@mastodon.uno 1 points 6 days ago (1 children)

@luca
Io ho un canale yt bello pieno di esperimenti elettrici ed elettronici, ma ormai ho abbandonato dato che non li mostra più a nessuno. Se faccio qualcosa ormai la tengo per me e la condivido momentaneamente qui e su alcuni gruppi telegram, ma non più su yt, non si merita più il mio tempo

@informapirata @privacypride

[–] luca@sironi.xyz 1 points 6 days ago* (last edited 6 days ago) (2 children)

@DigiDavidex @informapirata @privacypride

penso che #peertube soffra un po dell'assenza di istanze per il grande pubblico, e il fatto che non ci siano, fa pensare che fare selfhost di video sia troppo pesante / oneroso.

In realtà è sorprendentemente leggero perché nel momento che guardi un video, diventi un ripetitore p2p per altri che lo stessero vedendo nello stesso momento.

Io ne ho messo uno di prova a casa per giocare ma non ho niente da caricare, faccio da ripetitore a video di altre istanze

[–] gazzettadelcadavere@mastodon.uno 1 points 6 days ago (2 children)

@luca @DigiDavidex @informapirata @privacypride Per fare un test serio dovresti caricare dei porno, così puoi valutare le prestazioni. Del server intendo...

[–] mario@snac.sabatino.cloud 0 points 6 days ago (1 children)
[–] luca@sironi.xyz 1 points 6 days ago* (last edited 6 days ago) (1 children)

@mario

Questa discussione sembra essere andata in vacca 🙂.
Le prestazioni, quelle del server intendo, sono buonissime.
E' letteralmente possibile usare una connessione di casa per condividere video.

Dipende, sempre il server, da come lo si usa.
Se pubblichi un video che viene visto da dieci persone, una dopo l'altra, consumerai più banda rispetto a venti persone che guardano e partecipano 🙂 assieme.
Come emule e torrent.

il problema, come per tutte le altre realtà del fediverso è che servono fornitori di servizi peertube professionali e non è detto che troverebbero un mercato.

Io conosco solo @_elena , @kenobit e @simone che si ospitano i loro contenuti video, direi che sono persone eccezionali

@gazzettadelcadavere @DigiDavidex @informapirata @privacypride

[–] luca@sironi.xyz 1 points 6 days ago (1 children)

@mario @_elena @kenobit @simone @gazzettadelcadavere @DigiDavidex @informapirata @privacypride

(nel senso che fanno eccezione, non è una cosa che si può chiedere ai videomaker di fare come alternativa a caricare un contenuto su una big tech)

[–] kenobit@livellosegreto.it 1 points 6 days ago (2 children)

@luca @mario @_elena @simone @gazzettadelcadavere @DigiDavidex @informapirata @privacypride

Discorso interessante. Al momento è difficile, ma secondo me il futuro è la decentralizzazione, anche per content creator (che non sarebbe più content). Peertube è un caso interessante perché è perfetto per i progetti individuali o di gruppi ma è un po' debole come "grande istanza pubblica" dove si crea un problema di qualità, spazio e moderazione.

[–] kenobit@livellosegreto.it 1 points 6 days ago (1 children)

@luca @mario @_elena @simone @gazzettadelcadavere @DigiDavidex @informapirata @privacypride

Quello che vorrei sarebbe un sistema/gruppo/portale che faciliti la creazione di istanze per questi scopi. Esistono già cose simili su vari fronti, ma sarebbe bello "cercare" anche lx content creator.

[–] luca@sironi.xyz 1 points 6 days ago* (last edited 6 days ago) (1 children)

@kenobit

e' un peccato che a Simone, che pure ha le competenze per gestire una istanza, il giochino sia venuto a noia.
Tutto lo sbattimento, dal mio punto di vista dovrebbe essere nella creazione del video.
Poi premi un tasto carica e lo metti su entrambi i sistemi di distribuzione, per il momento, per il reach.
La volta che ti censurano, come il finlandese di cui sopra, fanculo, ho il backup e la gente sa dove trovarmi lo stesso

@mario @_elena @simone @gazzettadelcadavere @DigiDavidex @informapirata @privacypride

[–] gazzettadelcadavere@mastodon.uno 1 points 5 days ago (2 children)

@luca @kenobit @mario @_elena @simone @DigiDavidex @informapirata @privacypride Imho un sistema efficiente sarebbe quello di usare torrent per la visualizzazione e siti che indicizzano i contenuti e li registrano. Ma non sarebbe più Peertube. Rimanendo a quest'ultimo, Imho un problema è trovare ciò che uno cerca. Che fa, il giro di tutte le istanze? Penso sia un grosso limite, almeno per la superficiale conoscenza che ho di Peertube.

[–] luca@sironi.xyz 1 points 5 days ago (1 children)

@gazzettadelcadavere @kenobit @mario @_elena @simone @DigiDavidex @informapirata @privacypride

Ti faccio un piccolo appunto riguardo torrent.
Peertube e' molto più figo di quanto magari sembra dall'interfaccia.
Nel momento in cui vedi un video su peertube stai già usando, senza accorgerti un meccanismo di p2p simile a torrent.

Ti faccio un esempio, vai su

https://videos.elenarossini.com/w/petiQESS6xH5B68Pysqfug

e premi play.
mentre il video va, fai tasto destro -> statistiche per nerd
vedrai che ci sono diversi peer, il che vuol dire che il traffico non è retto solo dall'istanza di Elena, è distribuito tra chi lo guarda e altri volontari.
La stessa cosa se lo vedi boostato direttamente su mastodon.

Certo rimane il problema della ricerca dei contenuti e della disponibilità di eventuali istanze per chi, giustamente, non volesse sbattersi con l'informatica, o pagare un servizio di hosting video (che non esiste).

@luca @kenobit @mario @_elena @simone @DigiDavidex @informapirata @privacypride Grazie non lo sapevo. In definitiva mi pare di poter dire che PT soffra più o meno degli stessi problemi di altre piattaforme del fediverso: i limiti di spazio e banda sui server, la continuità di servizio. Beh, c'è ancora spazio per miglioramenti credo.

[–] DigiDavidex@mastodon.uno 1 points 6 days ago (1 children)

@luca
Ho alcuni vecchi pc tra cui portatili. È facile aprirsi un'istanza tanto per provare?

@informapirata @privacypride

[–] luca@sironi.xyz 1 points 6 days ago (1 children)

@DigiDavidex @informapirata @privacypride

se hai esperienza di self-hosting con linux a casa, e hai una linea decente, penso sia affrontabile.

https://joinpeertube.org/en/_US/faq#should-i-have-a-big-server-to-run-peertube

io ho https://peertube.sironi.xyz/

su un container proxmox, a casa ho una linea 500/500 (purtroppo con l'ultima parte in rame)

[–] DigiDavidex@mastodon.uno 1 points 6 days ago (2 children)

@luca
io ho una 900/300, di self hosting non ne so niente

@informapirata @privacypride

[–] desoter@mastodon.uno 1 points 6 days ago

@DigiDavidex @luca @informapirata @privacypride non so se conosci YunoHost, ottimo per iniziare self hosting abbastanza guidato. Se non sbaglio nel catalogo delle app gestite c'è PeerTube

[–] luca@sironi.xyz 1 points 6 days ago

@DigiDavidex @informapirata @privacypride

sinceramente, lascia perdere.
E' un bellissimo hobby mettere su magari un web server.
Non comincerei con un server peertube , ecco

[–] DigiDavidex@mastodon.uno 1 points 6 days ago

@informapirata
Ottimo, e poi pretendono di non usare l'adblock

@privacypride