Io sinceramente preferirei se i progetti open-source smettessero di usare Discord come un forum. Discord è un silos proprietario, non esposto al web pubblico, dove trovare cose a posteriori è difficile.
Torniamo ai vecchi cari forum!
Questo è il luogo in cui condividere post sul mondo dell'informatica: notizie su hardware e software, cybersecurity, cyberwarfare, hacking, nuovi prodotti, data breach!
Ricordiamo che esistono anche alcune comunità che si occupano di argomenti più specifici, quali:
🏳️🌈 chiediamo educazione e rispetto per gli altri
🎃 anche se ci chiamiamo "Informatica" non banniamo gli utenti a caso 😁
🚫 trolling, shitposting e molestie sono vietati
💲 è vietato superare il confine che separa l'informazione dalla pubblicità
🔊 evitiamo il clickbait e il sensazionalismo
📖 per il resto valgono le regole dell'istanza al link https://feddit.it/post/6
Io sinceramente preferirei se i progetti open-source smettessero di usare Discord come un forum. Discord è un silos proprietario, non esposto al web pubblico, dove trovare cose a posteriori è difficile.
Torniamo ai vecchi cari forum!
Vedi il forum di Linux Mint...pratico, ben mantenuto, comodo da usare.... ma perchè impastarsi con sto discord....
@Scrollone o forse sarebbe il caso di smetterla di idealizzare e sovrastimare gli sviluppatori di progetti open source... 😈
@informapirata @informatica un documento? Con gimp posso prepararne uno bellissimo. Dove posso anche chiamarmi Sonia
@informapirata @informatica
Apposto.
Così, al primo data breach, siamo tutti in padella.
Ma che cosa ipocrita questa #ageverification !!
@sposadelvento @informapirata @informatica
vado controcorrente: per quanto non credo sia possibile implementare un controllo che sia contemporaneamente sicuro e rispettoso della privacy, la logica di base non è sbagliata.
se un contenuto per legge è vietato ad una certa categoria di persone (es. minori e pornografia) è sensato che chi distribuisce quel contenuto si debba assicurare che chi ne usufruisce ne abbia diritto.
@sposadelvento @informapirata @informatica con questo non voglio dire che accetto qualunque implementazione del controllo perchè la legge deve essere rispettata, voglio dire solo che il principio di controllare il rispetto della legge non è ipocrita.
poi la parte tecnica è tutta un'altra questione.
@sposadelvento @informapirata @informatica alla fine, se il bar deve controllare i documenti per evitare di servire alcolici a un minorennte, e l'edicolante deve controllare i documenti per evitare di vendere giornaletti per adulti a un minorennte, perchè non dovrebbe farlo un sito web?
Io sono adulto e nessun barista mi ha mai chiesto documenti prima di servirmi alcolici. Anche se me li chiedesse, non li conserverebbe.
Questi sistemi, per come li vedo realizzati, porteranno a megadatabase di dati personali e sensibili.
@game @sposadelvento @informapirata @informatica neanche a me li chiedono, ma io ho 50 anni e la barba che già da un pezzo ha virato sul bianco.
Ciò non toglie che se arriva un sedicenne al bancone è dovere del barista verificare quanti anni ha.
Sono assolutamente d'accordo quando dici che il barista non conserva il documento, come detto non giustifico a priori qualsiasi metodo di verifica.
Solo non ritengo ipocrita in sé l'idea della verifica.
@game @sposadelvento @informapirata @informatica il fatto che a oggi è pressoché impossibile avere un metodo di verifica contemporaneamente sicuro e rispettoso della privacy non implica che l'idea della verifica sia sbagliata ne che non si debba continuare a cercare il modo di implementarla
@mrphelz il punto è proprio questo: il tema non è soltanto chiedere il documento al minore, ma che TUTTI dovranno fornire un documento. Dalla sicurezza per gli adolescenti (dubbia) si passa al controllo della popolazione (immagina ICE come sarebbe contenta) @sposadelvento @informapirata @informatica
@game @sposadelvento @informapirata @informatica il ragionamento ha una sua logica: il barista non ci chiede i documenti perché ci guarda e sa a occhio che siamo maggiorenni. Al sito manca questa parte, quindi la logica è controllare i documenti di tutti.
Io però sto scindendo la logica dall'implementazione: è chiaro che avere un archivio di chi visita cosa è sbagliato e pericoloso, non si discute, e se domani discord mi chiede i documenti smetto di usarlo.
@mrphelz @game @informapirata @informatica
Ma accidenti, anziché identificare ogni singolo utente con il suo documento, non basterebbe che ogni sito e social usassero dei metadati comuni, dopodiché il browser o il sistema operativo, che conoscono l'età del loro utente, possono leggere i metadati e decidere se consentire l'accesso o meno???
Vero che richiede un minimo di coordinamento, ma mi pare un coordinamento banale.
@sposadelvento @game @informapirata @informatica l'idea di demandare il controllo al Browser / sistema operativo è certamente meno sbagliata di inviare i documenti al sito di turno, ma in realtà non fa altro che spostare il problema: come fa il browser / sistema operativo a sapere che l'utente è maggiorenne? Come fa il sito a sapere che il browser dice il vero? Quanto tempo passerebbe per avere un browser o un'estensione che manda dati fittizi al sito?
Questi problemi sarebbero demandati all'adulto che ha messo il dispositivo in mano a un minore. Basterebbe che ci fosse un po' più di consapevolezza e responsabilità da parte dei genitori.
@game @mrphelz @informapirata @informatica
E no, scusa. Così la fai diventare una guerra di religione.
Mi spiego meglio.
Al momento, non c'è nessuno strumento pratico e mediamente semplice che un genitore possa usare per evitare che suo figlio si iscriva a TikTok.
Corretto?
Per cui, l'unico modo per mettere in pratica il tuo suggerimento sarebbe 1) che i genitori non diano lo smartphone ai minorenni o 2) che controllino continuamente questo smartphone.
Trovo entrambe le cose insensate.
@sposadelvento @informatica @game @mrphelz @informapirata C'è anche un altro problema, grosso, sui social. I minori, OK proteggerli. Ma gli over60? Quanti anziani cadono nelle truffe e nessuno parla di loro... Io sono tra quelle più contrarie alla verifica dell'età e i blocchi basati sull'età. Li fonderei più sulla conoscenza. I social dovrebbero darti delle basi su cultura generale, diritti umani, informatica, e ogni tot tempo devi aggiornarlo se no perdi possibilità di postare tot volte al giorno, di reazionare, commentare, condividere...
@game infatti il punto è che se c'è una categoria di persone che non è del tutto capace di intendere il colore nero e che deve essere tutelata, chi deve tutelarla è soprattutto il suo tutore legale. Se vogliamo che i fornitori proibiscano la produzione dei loro servizi ai minorenni, Allora lo Stato deve prima legiferare per stabilire che quei servizi sono dannosi.
@informapirata @game @sposadelvento @informatica direi che proibendo per legge l'accesso a quei contenuti ai minori lo stato ha già stabilito che sono dannosi per una specifica categoria di persone, no?
@mrphelz no, non è così immediato
@informapirata @game @sposadelvento @informatica potresti argomentare? Intendo, come legifereresti in aggiunta al divieto sé il divieto per te non è sufficiente dal punto di vista legislativo?
@mrphelz lo stato dovrebbe prima spiegare qual è il danno, quantificarlo e stabilire sanzioni per i tutori legali (=i genitori). Poi deve avviare campagne di sensibilizzazione e centri di supporto per le vittime. Solo dopo potrebbe valutare se introdurre sistemi di riconoscimento
@informapirata @game @sposadelvento @informatica posso anche essere d'accordo in linea di massima, tuttavia mi sembra una estrema semplificazione che non tiene conto di vari aspetti.
PRIMA devi avviare campagne massive di informatizzazione e sensibilizzazione (sia per gli adulti che per i bambini / ragazzi) e forse DOPO puoi pensare di mettere sanzioni (da capire poi su chi: se mio figlio accede a contenuti inadatti sul computer della scuola non posso essere certo io il responsabile)