this post was submitted on 05 Feb 2026
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Intelligenza Artificiale

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L'intelligenza artificiale è una delle rivoluzioni digitali più dirompenti degli ultimi anni. Questa è la comunità in cui parlarne.

Regole

👉 Il rispetto reciproco è fondamentale per creare un luogo di confronto sereno e piacevole.

👉 No fake news, pubblicità, link di affiliazione e paywall.

👉 Nessuna forma di discriminazione sarà tollerata.

👉 In aggiunta a queste regole, agite sempre in concordanza con la guida all’utilizzo di Feddit.

founded 2 years ago
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Gemini, mi prendi per i fondelli?

@aitech - Per usare al meglio Gemini, bisogna dirgli di non essere troppo leccapiedi

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all 24 comments
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[–] Pare@sociale.network 1 points 2 weeks ago (1 children)

@mau
Anche a me ultimamente è capitato di provare un servizio di #ImbonitoreArtificiale (IA).

Stessa dinamica: facevo domande impersonali, ricevevo risposte enfatiche e sbagliate, che mi elogiavano dandomi del "tu".

Ho reagito in maniera diversa (se non mi pagano non lavoro per istruire il loro modello): ho scritto "Ho capito", ricevendo complimenti anche se sbagliavo tutto.

Sembra che i modelli centralizzati abbiano come unico scopo lodare e creare dipendenza, il meglio è non usarli.
@aitech

[–] mau@poliversity.it 1 points 2 weeks ago (1 children)

@Pare sarebbe interessante capire perché è stata aggiunta la parte di pseudogratificazione dell'utente (la dipendenza è ovvia, ma questa è qualcosa in più) @aitech

[–] Pare@sociale.network 1 points 2 weeks ago (1 children)

@mau
Credo aiuti a consolidare la dipendenza, spostandola anche sul lato emotivo.

Immagino serva a far sì che l'utente si fidi.
«In un mondo nel quale prendo sberle a destra e a manca, ecco finalmente "qualcuno" che capisce il mio valore, apprezza i miei gusti e le mie scelte. Perché non dovrei fidarmi quando mi propone qualcosa, aprirmi quando suggerisce di parlare?»

Il modello di business immagino sia il solito: estrarre informazioni, profilare e propinare propaganda.
Sbaglio?
@aitech

[–] mau@poliversity.it 1 points 2 weeks ago (1 children)

@Pare @aitech per il momento non è così facile fare propaganda, a meno che qualcuno non cominci a chiedere "chi posso votare?"

[–] Pare@sociale.network 1 points 2 weeks ago (1 children)

@mau
Con te ci ha provato al primo messaggio: "vuoi che ti aiuti a trovare una registrazione"?
Dici che poi non avrebbe potuto propagandare servizi o edizioni specifiche?

Se si chiede cosa mi porto in viaggio? Cosa visito a...? Dici che non può far propaganda commerciale?

E se si domanda: quali sono le più promettenti fonti di energia? che cambierà col sì o no al referendum? quali sono le ragioni della tal guerra o conflitto?

Il controllo politico degli oracoli è storia antica!
@aitech

[–] mau@poliversity.it 1 points 2 weeks ago (1 children)

@Pare vedi come sono ingenuo? non guardo mai le richieste di un chatbot.
Per il resto, è chiaro che se tu fai una domanda a chiunque (o cosunque, nel caso degli LLM) avrai una risposta propagandistica, quindi non è che la cosa mi cambi così tanto la vita...

@aitech

[–] Pare@sociale.network 1 points 2 weeks ago (1 children)

@mau
Sul propagandistica da chiunque, non concordo.
Parziale, certamente, magari anche di parte, ma non necessariamente propaganda (magari prezzolata).

Mi piace "cosunque".
È che anche qui c'è una trappola nella quale tu magari non cadi, ma che è pronta per molti. I molti che per anni si son bevuti l'idea che esistano risposte "oggettive" migliori di quelle "soggettive". I molti pronti a credere che l'oracolo, in quanto oggetto, dia risposte oggettive. Come se non rispondesse a padroni…
@aitech

[–] mau@poliversity.it 1 points 2 weeks ago (1 children)

@Pare ok, mettiamo "di parte". Per le risposte supposte oggettive, il problema però è la scuola (inteso come superiori, prima sarebbe impossibile. E non solo licei, anche istituti tecnici e professionali). È lì che si dovrebbe imparare a capire che una risposta oggettiva non la possiamo avere nemmeno in matematica (mi sono fatto una maglietta apposta).

@aitech

[–] Pare@sociale.network 1 points 2 weeks ago (3 children)

@mau
La @scuola ?
Sì e no.

Sì, perché anche nel mondo della scuola c'è una pericolosa tendenza a pretendere che le valutazioni siano oggettive.

No, nel senso di non solo. Non è solo la scuola a creare e diffondere cultura e senso comune. Ci sono i media, l'arte, l'intrattenimento, la politica, le aziende, lo sport, le associazioni, le istituzioni… che ogni persona nel suo ambito si prenda la propria responsabilità e faccia la propria parte.

Comunque… vogliamo vedere la maglietta!
@aitech

[–] mau@poliversity.it 1 points 2 weeks ago

@Pare @scuola @aitech il disegno della maglietta è questo (sto rimettendolo su sfondo bianco)

[–] mau@poliversity.it 1 points 2 weeks ago (1 children)

@Pare però la scuola, a differenza degli altri attori, non ha nessun vantaggio a promuovere l'esistenza di una risposta oggettiva.

@scuola @aitech

[–] Pare@sociale.network 1 points 2 weeks ago (1 children)

@mau
In realtà anche per un docente è comodo affermare "come l'ho spiegato io è giusto".

Parlavo di responsabilità, e con responsabilità ogni docente dovrebbe affermare che esiste diversità, che la ricerca nasce dal confronto di "risposte" anche contrastanti.

Non possiamo pretendere responsabilità solo dalla scuola, anche perché altrimenti il messaggio educativo sarebbe: «La responsabilità è una finzione educativa, che si pratica solo a scuola, il mondo è degli irresponsabili».
@scuola @aitech

[–] mau@poliversity.it 1 points 2 weeks ago (1 children)

@Pare ma la scuola dovrebbe fare passare il messaggio "vi insegniamo come si devono SEMPRE fare le cose"! @scuola @aitech

[–] Pare@sociale.network 1 points 2 weeks ago

@mau
Certo, la scuola può provare a far passare dei messaggi, ma se appena si esce quelli vengono smentiti, gli e le studenti concluderanno che quello che si insegna a scuola è inutile, che la vera scuola è il mondo, l'impresa, il lavoro, la rete, la strada…

Insisto sul fatto che la responsabilità va pretesa anche da chi ha qualche "vantaggio" a promuovere il contrario; altrimenti si condanna la scuola al lavoro di Sisifo, magari continuando a dire che è la scuola il problema.
@scuola @aitech