this post was submitted on 22 Dec 2025
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Intelligenza Artificiale
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L'intelligenza artificiale è una delle rivoluzioni digitali più dirompenti degli ultimi anni. Questa è la comunità in cui parlarne.
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@Cincia attenzione: quella che stai descrivendo tu è l'AGI (Artificial General Intelligence), il sacro Graal che in tanti dicono essere lì dietro l'angolo (io non lo credo affatto, ma questa è un'altra storia).
Nel nostro caso, però, la soluzione potrebbe essere più semplice. Almeno in linea di principio non vedo nessun problema a fare un'analisi statistica dei token di input, accorgersi che potrebbe esserci il concetto di anagramma, chiamare un modulo esterno e prendere i risultati di quel modulo per aggiungerli all'input e verificare quale risultato è più un aptagramma (correlazione diretta} o un antigramma (correlazione inversa). Credo che con le operazioni aritmetiche si faccia già così. Del resto anche il nostro cervello lavora in modo diverso se chiedi di fare un calcolo mentale oppure trovare associazioni di idee.
Cc: @aitech @game @elettrona
@mau@poliversity.it
Attenzione: la soluzione l'avevo capita e io non sto descrivendo un bel niente. È il mercato dell'informazione che ci sta vendendo questi accrocchi come "intelligenza".
Il nostro cervello lavora in modi diversi in base ai diversi problemi che deve affrontare? Certo! Con intelligenza, non perché qualche deus-ex-machina ha aggiunto il modulo ad-hoc per quella funzione.
A me basterebbe che si evitasse la propaganda commerciale spacciando per "intelligenza artificiale" queste astute soluzioni escogitate dall'intelligenza umana.
Possiamo semplicemente dire che i modelli linguistici di grandi dimensioni, come giustamente li chiama @elettrona@poliversity.it, per quanto sempre più enormi e nutriti con quantità tali di informazioni che nessun cervello biologico sarebbe in grado di trattenere, non hanno l'intelligenza sufficiente per capire come funziona un anagramma; quindi perché possano maneggiarli va aggiunto un modulo specifico progettato da qualche persona non necessariamente molto esperta, ma con quel minimo di comprensione dei concetti di "parola" e di "lettera" e il livello minimo di intelligenza sufficiente per capire come funziona un anagramma? È un gioco che può essere spinto a livelli molto raffinati, ma a livello base si può giocare con chiunque abbia appena iniziato a compitare parole pur se infante ad un livello di acculturazione assolutamente basilare, perché non è un gioco che richiede valanghe di nozioni, ma richiede appunto quel poco di intelligenza che i modelli linguistici non hanno.
@aitech@feddit.it @game@bologna.one
@Cincia @aitech @game @elettrona ma perché un modello linguistico, che fondamentalmente è un generatore stocastico di token, dovrebbe avere il concetto di anagramma che è a un livello diverso?
Che li chiamino "intelligenze" non è un mio problema, io li prendo per quello che possono fare.
Caro @mau@poliversity.it, mi fa molto piacere che tu prenda questi modelli per quello che possono fare.
Però ti devo rivelare una cosa che forse non sai: la sigla IA viene spesso usata proprio per indicare "Intelligenza Artificiale".
Visto che proprio tu hai iniziato questo filone di discussione usando questa sigla, veniva da pensare che fossi proprio tu a cadere nel tranello di chiamarle "intelligenze". Perdona il fraintendimento ma le prossime volte ricorda cosa vuol dire la sigla che ti è capitato incautamente di usare 😆.
@aitech@feddit.it @game@bologna.one @elettrona@poliversity.it
RE: https://poliversity.it/users/mau/statuses/115761182530362276
@Cincia @aitech @game @elettrona sul copyright villaro negli addestramenti ne scrissi a suo tempo. E' ovviamente una violazione non solo del copyright ma anche della proprietà intellettuale.
Ma per il termine "intelligenza" io non mi preoccupo. Dico anche che il mio gatto rosso è a volte intelligente, sicuramente più di una IA ma comunque non in assoluto. Per l'antropoformizzazione, anche "addestramento" è un termine scivoloso, no? E comunque non posso usare il termine "pappagalli stocastici", perché non mi capirebbero...
Certo, ma in questo caso le sigle AI e IA e tutto l'abuso della parola "intelligenza" in questo campo non sono imprecisioni giornalistiche, sono propaganda commerciale.
D'altro canto, non alimentare questa propaganda non è neppure difficile, basterebbe scrivere qualcosa come "Le chiamano IA, e invece..." o "Quello che ci vendono come IA, in realtà...".
Certo, ci vuole un briciolo di attenzione e consapevolezza, oltre al non guadagnare dalla propaganda.
@elettrona@poliversity.it @aitech@feddit.it @game@bologna.one @mau@poliversity.it