macfranc

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IL PEDAGGIO A HORMUZ? L’IRAN LO VUOLE IN BITCOIN

@news
Grazie al provvidenziale intervento militare americano e israeliano la popolazione iraniana è finalmente libera dal giogo della tirannia teocratica.
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#EDITORIALI

 

Ripensare i premi giornalistici

Tutti amano vincere premi. Ma cosa significa premiare il buon giornalismo?

https://www.lighthousereports.com/rethinking-journalism-awards/

@giornalismo

 

Ecco come il fedele ministro di Orbàn viene usato come cane da riporto della Russia

  • Budapest ha sistematicamente utilizzato come arma la questione dei diritti delle minoranze ungheresi in Ucraina per bloccare i negoziati di adesione all’UE.
  • Péter Szijjártó ha offerto a Sergey Lavrov di inviare documenti dell'UE tramite l'ambasciata ungherese a Mosca.
  • Ungheria e Slovacchia, in qualità di amiche del Cremlino nell'UE, si sono opposte alle restrizioni sulle forniture energetiche russe.
  • Budapest ha inoltre sostenuto i “risultati” ottenuti dal Cremlino nel vertice dell'Alaska.L- 'audio trapelato rivela un atteggiamento sorprendentemente deferente e sottomesso da parte di Szijjártó nei confronti di Lavrov.
  • Questa è la seconda parte dell'inchiesta di #VSquare, mentre la prima parte si trova a questo link

https://vsquare.org/kremlin-hotline-how-hungary-coordinates-with-russia-blocking-ukraine-from-the-eu/

@politica

 

Quando la tecnologia è troppo pericolosa per essere divulgata al pubblico? Un nuovo algoritmo per la generazione di testo ha riacceso un dibattito di lunga data.

La scorsa settimana, il gruppo di ricerca no-profit OpenAI ha rivelato di aver sviluppato un nuovo modello di generazione di testo in grado di scrivere una prosa coerente e versatile tenendo conto di un determinato argomento. Tuttavia, l'organizzazione ha affermato che non rilascerà l'algoritmo completo a causa di “problemi di sicurezza”

https://slate.com/technology/2019/02/openai-gpt2-text-generating-algorithm-ai-dangerous.html

@aitech

 

Il personale sindacalizzato di ProPublica è in sciopero per intelligenza artificiale, licenziamenti e salari

Con lo sciopero di 24 ore, per la prima volta i dipendenti dell'organizzazione no-profit abbandonano il lavoro.

I circa 150 membri della ProPublica Guild stanno negoziando un accordo di contrattazione collettiva dopo la sindacalizzazione nel 2023. Il sindacato afferma che sono ancora in discussione questioni chiave, tra cui le tutele relative all'uso dell'intelligenza artificiale, le disposizioni “per giusta causa” relative alle sanzioni disciplinari o al licenziamento di un dipendente, le tutele in caso di licenziamento e gli stipendi.
Per Katie Campbell, membro della ProPublica Guild

“Lavoriamo per risolvere questo problema in silenzio da oltre due anni. Questo è il momento di chiarire alla dirigenza e al pubblico quanto queste questioni siano importanti per le persone che realizzano questo lavoro.”

https://www.theverge.com/news/908401/propublica-union-strike-negotiations-ai-layoffs

@giornalismo

 

USA SOTTO ATTACCO HACKER IRANIANO ED È SOLO L’INIZIO

@news
Si parla di bombe, morti e macerie, ma nel silenzio una infinità di proiettili digitali hanno colpito i loro bersagli.
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#EDITORIALI

 

Come Parigi ha sostituito le auto con le biciclette e ha trasformato le sue strade

Sotto la guida di Anne Hidalgo, sindaca per 12 anni fino alla scorsa settimana, la capitale francese ha aggiunto piste ciclabili, ridotto il traffico e recuperato spazi pubblici, ma non senza resistenze.

https://www.theguardian.com/world/2026/apr/05/how-paris-swapped-cars-for-bikes-and-remade-its-streets

@politica

 

Il blocco della stampa 3D è dannoso per i consumatori

Negli Stati Uniti, tre stati hanno recentemente proposto che i produttori di stampanti 3D commerciali debbano garantire che le loro stampanti funzionino esclusivamente con il loro software e siano responsabili del controllo di ogni stampa per individuare forme proibite – per ora, qualsiasi forma che i produttori considerino troppo simile a un'arma. L'equivalente 2D di questi algoritmi di "blocco della stampa" sarebbe quello di imporre a HP di impedire la stampa di messaggi o ricette dannose. Peggio ancora, alcune proposte di legge potrebbero introdurre sanzioni penali per chiunque aggiri questo software di censura o per chiunque rivenda la propria vecchia stampante senza queste restrizioni.

https://www.eff.org/deeplinks/2026/04/print-blocking-anti-consumer-permission-print-part-1

@eticadigitale

 

BARBECUE E GRATICOLE

@news
Vorrei chiedere come si sentono quelli che – dopo una vera storia professionale con traguardi costati fatica e sacrifici – si sono ritrovati nei medesimi Comitati, Commissioni o Gruppi di lavoro ...
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#EDITORIALI

 

LA FORZA DEL CURRICULUM

@news
Non si pensi che la sorpresa sia nell’uovo di Pasqua. Si dovrà attendere ancora qualche giorno per conoscere – sempre dalla viva voce dell’interessata – qualcosa in più sulla love story che ha catalizzato l’attenzione degli italiani.
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#EDITORIALI

 

La guerra che non ti è permesso vedere: come gli Emirati Arabi Uniti riscrivono la storia degli attacchi iraniani

Bellingcat ha identificato diversi incidenti di alto profilo in cui le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno minimizzato danno, mal caratterizzato intercettazioni e in alcuni casi non riconosciuto attacchi di droni iraniani riusciti sul paese.

Un esame delle dichiarazioni ufficiali mostra che il conto pubblico non sempre è in linea con quanto osservabile attraverso le fonti aperte. Ciò avviene mentre gli Emirati Arabi Uniti si trovano ad affrontare attacchi aerei sostenuti sulle infrastrutture civili ed economiche, impegnative la sua immagine di hub globale sicuro per affari e turismo. Poche ore dopo che gli Stati Uniti e Israele avevano lanciato attacchi coordinati contro l'Iran il 28 febbraio, la Repubblica islamica ha risposto lanciando un attacco contro gli alleati degli Stati Uniti nella regione, tra cui gli Emirati Arabi Uniti.

L'articolo di Sebastian Vandermeersch, ricercatore presso Bellingcat, specializzato in terrorismo e danni ai civili nei conflitti:

https://www.bellingcat.com/news/2026/04/02/war-uae-iran-infuencer-dubai-conflict-drone-successful-strike-intercept-fire/

@giornalismo

[–] macfranc@poliversity.it 1 points 5 months ago (1 children)

@Trames cerco di risponderti. Per.

Davvero rischi richieste di danni?!?

Certamente! Bannare un utente è una limitazione della sua libertà che deve essere giustificata. In quanto limitazione della Libertà, chi la subisce può chiedere che venga monetizzato il valore di quel danno è che possa chiederne risarcimento a colui che l'ha provocato

Già stai fornendo un servizio gratuito (o a contribuzione volontaria, il che non cambia la sostanza), perché mai dal momento in cui hai cominciato ti si costringerebbe a proseguirlo?

In realtà non è importante a che titolo stai mettendo a disposizione un servizio. Quello che è importante è l'aspettativa che dai all'utente in favore del quale lo metti a disposizione. Per questo motivo è importantissimo che le aspettative regolamentari siano basse: più sono basse e minore è il differenziale tra aspettativa e realtà

Convintissimo che una tale clausola fosse implicita: decidi tu se un ospite in casa tua si è reso indesiderabile.

Tu ne sei convinto semplicemente perché sei una persona reale, un utente ragionevole e soprattutto non sei un attore ostile. Tuttavia, un utente malintenzionato dotato di strumenti validi di Trolling legale potrebbe farmi passare momenti spiacevoli

Oltretutto, trasferire un account è un'operazione che richiede pochi minuti.

Questo è vero ma fino a un certo punto: Quando trasferisci un account, non puoi portare i tuoi contenuti sul nuovo account ma solo i follower. È vero che grazie all'ultima funzionalità del plugin di Wordpress hai la possibilità di esportare i tuoi contenuti dentro una istanza WordPress ma resta il fatto che i tuoi contenuti non li puoi portare nel nuovo account mastodon

@liberotoncello @fediverso

[–] macfranc@poliversity.it 1 points 5 months ago

@oblomov questo è davvero irrilevante. A me interessa soprattutto porre un freno, per quello che posso, alle molotov che ogni tanto partono dagli utenti di alcune istanze verso gli amministratori di altre.

Parlar male delle altre istanze è un gioco troppo noioso e soprattutto troppo penalizzante per tutto il movimento che anima il fediverso

@kathsone @fediverso

[–] macfranc@poliversity.it 1 points 5 months ago (5 children)

@kathsone da diverso tempo Pensavo di dare una forma un po' più chiara al regolamento di poliversity.it e di aggiungere la regola del non si rompe il cazzo alle altre istanze

Poi, alcuni eventi che si sono verificati nelle ultime 24 ore mi hanno convinto a effettuare subito questa modifica

@fediverso

[–] macfranc@poliversity.it 1 points 5 months ago (4 children)

@liberotoncello

se tu hai un motivo per escludermi e io non lo conosco ... io continuo nel "cattivo comportamento" e continuo a dare fastidio

Deve essere chiara una cosa però: tu sei un utente normale, non sei un troll. Quando ho a che fare con un utente normale, io presto sempre attenzione a dare chiarimenti, consigli o a spiegare il mio punto di vista

@fediverso

[–] macfranc@poliversity.it 1 points 5 months ago

@elettrona per me non è necessario anche perché tutti conoscono l'insistenza degli annunci di YouTube

@Madmonkey @fediverso

[–] macfranc@poliversity.it 1 points 5 months ago (9 children)

@liberotoncello ok, ma a te cosa interessa? Alla fine ti trovi su un'altra istanza... 🤣

Nello specifico però vorrei spiegarti per quale motivo si tratta di una clausola irrinunciabile e totalmente giustificabile.

Intanto una premessa: come sai il Fediverso non si basa sull'identità degli utenti ma sulla loro reputazione. Allo stesso modo è la reputazione di un'istanza che ne determina la credibilità. La nostra istanza ha sempre operato con molto tatto nel prendere provvedimenti o nell'avvisare certi utenti del fatto che stavano pubblicando contenuti non adeguati. Non è pertanto di interesse per nessun amministratore, adottare pratiche di moderazione assurde e imprevedibili.

Il punto importante però per me amministratore di istanza è che, così come posso aprire le porte per ospitare, allo stesso modo devo essere libero cacciare un ospite che a mio parere si comporta male e di farlo senza essere costretto a fare l'esegesi di quello che è un regolamento di convivenza e non un codice giuridico.

Quell'articolo su cui tu esprimi dubbi, infatti mi solleva anche da eventuali strategie di trolling legale e strategic litigation. Ho assistito in passato a utenti che sono stati allontanati da alcune istanze per motivi sacrosanti, ma che sono stati comunque allontanati senza che violassero esplicitamente alcune regole.

Questo significa che l'amministratore di istanza si è esposto a una possibile richiesta di risarcimento danni e questo lo trovo assurdo!

Insomma, se ti faccio entrare a casa mia, allora devo essere libero di cacciarti anche solo perché sono preoccupato per il modo in cui hai guardato il quadro di valore che tengo esposto in soggiorno; non devo avere bisogno di farti sottoscrivere preventivamente un regolamento lunghissimo.

Ti ricordo inoltre che tutti i servizi privati a pagamento che tu hai sottoscritto nella tua vita prevedono una clausola di sospensione unilaterale del servizio. Non vedo perché una tutela del genere, utilizzata per chi offre servizi a pagamento, non dovrebbe esserci per tutelare chi mette a disposizione un servizio gratuitamente.

Spero di essere riuscito a spiegarti meglio le mie posizioni, fermo restando il fatto che le regole di moderazione della mia istanza possono interessarti, ma fino a un certo punto, dal momento che non sei uno dei nostri utenti

@fediverso

[–] macfranc@poliversity.it 1 points 5 months ago (2 children)

@elettrona YouTube purtroppo è uno ad esempio importanti contenitori della conoscenza globale, così come Twitter è ancora una impressionante fonte di informazioni istantanea. Qui non siamo estremisti e riconosciamo che certe volte linkare i social commerciali può essere importante e imprescindibile

@Madmonkey @fediverso

[–] macfranc@poliversity.it 1 points 5 months ago (4 children)

@Madmonkey esattamente. @elettrona può stare tranquilla

@fediverso

[–] macfranc@poliversity.it 4 points 5 months ago (23 children)

Queste sono le nuove regole:

  • Gli amministratori possono decidere il bando di un utente in qualsiasi momento e senza esplicitarne le motivazioni perché hanno il diritto e il dovere di tutelare sé stessi, la serenità dell'istanza e la felicità degli utenti.
  • Rispetto: il confronto tra utenti deve essere rispettoso e non sprezzante né ostile. Ricorda che esistono persone con sensibilità diverse dalla tua e che questa è una bacheca pubblica
  • Accessibilità: descrivi immagini e video con la funzione di testo alternativo: c'è chi non può vederle
  • Divieti: sono vietati fascismo, razzismo, sessismo, omofobia, transfobia, abilismo, trolling, body shaming, doxxing, impersonificazione, molestie, risposte criptiche o allusive, spam, vendite, fake news, propaganda di potenze straniere; messaggi disturbanti solo con CW attivato
  • Federazione: è vietato accusare o attaccare le altre istanze e i loro amministratori; se hai problemi con un'istanza parlane con il tuo amministratore, ma per il bene del Fediverso i rapporti tra le istanze devono essere risolti tra gli amministratori.
  • Politica linguistica: poliversity è un'istanza italiana: se pensi di scrivere solo in lingue diverse dall'italiano e dall'esperanto, poliversity non è l'istanza che fa per te.
  • Politica sui link: non linkare i social commerciali né i siti con troppa pubblicità; non pubblicare post con link senza una descrizione della pagina linkata; limita i collegamenti abbreviati: bit.ly, goo.gl, lnkd.in, etc!
  • Politica sui bot: vogliamo interazioni vere; gli utenti che non si presentano saranno eliminati. Le pubblicazioni automatizzate sono accettate solo se presidiate. Gli utenti che non accedono a Poliversity da più di sei mesi potranno essere eliminati senza preavviso
  • Politica sull'età: il Fediverso è anonimo e noi non vogliamo sapere la tua età ma NON PUOI ISCRIVERTI A QUESTO SERVER SE NON HAI COMPIUTO I 16 ANNI e se a nostro insindacabile giudizio dimostri meno di 16 anni, sospenderemo il tuo account

@fediverso

[–] macfranc@poliversity.it 1 points 5 months ago (1 children)

@shumann78 Sì, ma il sistema dei valori condivisi funziona nel momento in cui questi valori hanno un impatto sui comportamenti sociali e solo Se coloro che si riconoscono in essi si sforzano di dare l'esempio e di stigmatizzare i comportamenti antisociali. Questo compito non può essere devoluto né alla legge né alle forze dell'ordine, ma solo alla comunità dei cittadini. Almeno questo è ciò che avviene nelle democrazie

@Phosphoros44@mastodon.uno @Sicofante @politica

[–] macfranc@poliversity.it 1 points 5 months ago (1 children)

@Phosphoros44 come tutti i pappagalli della propaganda israeliana stai facendo un mischione senza senso solo per il gusto provocare. Se poi tu sai quali sono queste associazioni, vai a fare una denuncia alla polizia. Ma non venire qui a raccontare sciocchezze propagandistiche.

@Sicofante @politica

[–] macfranc@poliversity.it 1 points 5 months ago

@Sicofante la nostra Costituzione infatti è stata pensata come baluardo in difesa dei diritti umani e sociali. Non c'è nessun bisogno di "credere": può funzionare bene lo stesso 😅

@Phosphoros44 @politica

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