@informapirata @informatica
Ho letto l'intervista completa linkata nell'articolo e devo dire che è veramente scarsa perché non aggiunge nulla alla posizione che Cloudflare ha espresso il giorno 0
Informatica (Italy e non Italy)
Ecco finalmente la comunità italiana Lemmy dedicata all'informatica!
Questo è il luogo in cui condividere post sul mondo dell'informatica: notizie su hardware e software, cybersecurity, cyberwarfare, hacking, nuovi prodotti, data breach!
Ricordiamo che esistono anche alcune comunità che si occupano di argomenti più specifici, quali:
- Le Alternative, dedicata alle alternative open source ai prodotti più diffusi
- Etica Digitale, dedicata alle implicazioni etiche della tecnologia
- Pirati Europei, dedicata al mondo dei pirati italiani ed europei
- Che succede nel Fediverso, dedicata alle notizie sul fediverso
- Devol, con le notizie sulle istanze del fediverso e i servizi di decentralizzazione del collettivo Devol
- Lavoratori Tech, dedicata al tema del lavoro tecnologico
- Videogiochi, dedicata al gaming
- Retrogaming, per i videogiochi vintage
- GNU/Linux Italia, dedicata nello specifico al mondo del pinguino
Regole della comunità:
🏳️🌈 chiediamo educazione e rispetto per gli altri
🎃 anche se ci chiamiamo "Informatica" non banniamo gli utenti a caso 😁
🚫 trolling, shitposting e molestie sono vietati
💲 è vietato superare il confine che separa l'informazione dalla pubblicità
🔊 evitiamo il clickbait e il sensazionalismo
📖 per il resto valgono le regole dell'istanza al link https://feddit.it/post/6
#informatica #tecnologia #cybersecurity #technology #italian #fedi22 #gruppi #forum
@game sono d'accordo, ma è significativo che le ripeta di nuovo.
E, occhio, non dice cose sbagliate. Solo un po' condizionate dall'interesse aziendale
In ogni caso, per qualcosa che vada un po' oltre la semplice propaganda dei comunicati aziendali, intervista, una volta con comunicati e un'altra volta sono indiscrezioni trapelate, rimando a un punto di vista diverso, come raccontato in questo articolo di @DataKnightmare
@informapirata @game @DataKnightmare @informatica
Bloccare un IP specifico di una CDN è complesso e spesso inefficace, poiché le CDN utilizzano migliaia di indirizzi IP distribuiti globalmente. Utenti legittimi potrebbero condividere gli stessi IP, bloccando accessi legittimi.
"Il numero di nodi e di server che compongono una CDN in alcuni casi possono raggiungere l'ordine di grandezza di qualche migliaio di nodi (distribuiti su decine di migliaia di server)."
https://it.wikipedia.org/wiki/Rete/_di/_distribuzione/_dei/_contenuti
Che Piracy Shield sia un abominio non è neanche in discussione. Sono d'accordo. E di solito non si parla neanche di CDN, ma di DNS. Ma facciamo fatica a capire esattamente il contenuto di questa richiesta specifica, perché non si trovano informazioni.
Però ci sono attori italiani (gli internet service provider) che ottemperano alle richieste di Piracy Shield.
Ora le cose sono due: o togliamo Piracy Shield (favorevole!), oppure Prince deve spiegare nel dettaglio perché non può dare seguito alla richiesta. E a quel punto avrà la mia simpatia.
Perché se lui lotta al posto nostro contro la censura e noi lottiamo al posto suo per difendere (cosa esattamente?) è un mondo al contrario.
@game @informapirata @DataKnightmare @informatica
Se io fossi al posto di Prince e mi vedo arrivare la richiesta di bloccare l'IP 123.123.123.123, senza altre informazioni, non darei seguito alla richiesta, perché su quell'IP ci sono per es. altri 100 servizi di altri 100 utenti diversi con i quali ho dei contratti legali da rispettate pena richiesta danni da parte di quei 100 utenti se non ottempero agli impegni contrattuali presi con loro. Avrei bisogno di maggiori garanzie e tutele legali.
@game la Legge n. 93 del 14 luglio 2023 e il regolamento della Agcom sono pubblici (https://www.agcom.it/competenze/antipirateria-e-piracy-shield/piattaforma-piracy-shield#normativa_rilevante): i fornitori di servizi internet (gli ISP, quasi tutti incazzati) devono oscurare i siti e gli indirizzi IP segnalati per la trasmissione illegale di contenuti in diretta. Punto.
In Corso Filippo Turati a Torino c'è un tale che vende le mele abusivamente senza licenza e sottocosto. Il Garante del libero commercio e della concorrenza ha deciso di chiudere Corso Filippo Turati e tutte le strade che vi danno accesso nella illusione di impedire al tale la vendita abusiva delle mele sottocosto. Malgrado le proteste dell'ospedale Mauriziano, dei negozianti e dei residenti del corso, il Garante resta inamovibile sulle decisioni prese.
@pierobosio esatto. E l'alternativa è che se i residenti e i commercianti della strada non vogliono che la loro via venga chiusa, devono assicurarsi che non vengano vendute mele da parte di contadini senza licenza... 😁 😄 🤣
Una Content Delivery Network (CDN) è una rete di server distribuiti geograficamente. Il suo funzionamento si basa sul caching, la memorizzazione temporanea di copie dei contenuti nei server più vicini agli utenti finali. I contenuti vengono replicati su server edge (o nodi di distribuzione) posizionati in diverse località nel mondo. Quando un utente richiede una pagina web, la richiesta viene indirizzata al server CDN più vicino. Vi ricorda qualcosa?
