this post was submitted on 02 Jan 2026
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Informatica (Italy e non Italy 😁)

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Ecco finalmente la comunità italiana Lemmy dedicata all'informatica!

Questo è il luogo in cui condividere post sul mondo dell'informatica: notizie su hardware e software, cybersecurity, cyberwarfare, hacking, nuovi prodotti, data breach!

Ricordiamo che esistono anche alcune comunità che si occupano di argomenti più specifici, quali:

Regole della comunità:

🏳️‍🌈 chiediamo educazione e rispetto per gli altri

🎃 anche se ci chiamiamo "Informatica" non banniamo gli utenti a caso 😁

🚫 trolling, shitposting e molestie sono vietati

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🔊 evitiamo il clickbait e il sensazionalismo

📖 per il resto valgono le regole dell'istanza al link https://feddit.it/post/6

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Il controllo parentale non è per i genitori...

"Qualche giorno fa, ho scoperto che un uomo adulto aveva mandato messaggi a mio figlio dodicenne sul suo telefono Gabb, un telefono "a prova di bambino". L'uomo aveva ottenuto il numero di mio figlio tramite una chat di libri per bambini su un'app chiamata GroupMe. Per fortuna io e mia moglie abbiamo scoperto la situazione, ma..."

https://beasthacker.com/til/parental-controls-arent-for-parents.html

@informatica

top 17 comments
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[–] naufraghi@feddit.it 1 points 2 days ago (1 children)

Per non parlare di piattaforme tipo WhatsApp che il controllo parentale non lo hanno neanche. Meta AI rischia di essere il diario dei segreti meno segreto della storia.

[–] informapirata@mastodon.uno 1 points 2 days ago

@naufraghi sì, i sistemi di messaggistica sono un buco nero

[–] betelgeuse93@mastodon.uno 1 points 3 days ago (1 children)

@informapirata @informatica per un bambino di 12 anni trovo tutto questo inappropriato. A quella età si DEVE educare non limitare.

Avesse avuto 6 anni allora ci stava tutto questo sbattimento ma a 12 anni non puoi tenerli all'oscuro del mondo che tanto se li prenderà.

Ricordo che appena ebbi accesso ad internet, era il lontano 2005 e non sapevo proprio che farci, per passare il tempo si girava sulle chat di IRC. La parola d'ordine era mai fidarsi degli sconosciuti, mai dai il nome o indirizzo.

[–] betelgeuse93@mastodon.uno 1 points 3 days ago

@informapirata @informatica ora invece si riempie di genitori elicottero che crescono bambocci che appena scopriranno ciò che li aspetta non avranno idea su come comportarsi.

[–] mfp@mastodon.uno 1 points 3 days ago* (last edited 3 days ago)

@informapirata @informatica lui parla di Nintendo Switch, ma anche su PS5 è lo stesso dramma. Dalla mia esperienza, peggio di Minecraft c’e Rocket League. La necessità espressa di avere un “master switch” è davvero reale. Capisco perché il genitore medio meno avvezzo alla tecnologia rinunci ai controlli parentali e lasci tutto aperto.

[–] epimeteo@mastodon.uno 1 points 3 days ago

@informapirata @informatica in parte l'articolo mi consola. Ho creduto seriamente di essere indementito mentre cercavo di configurare il parental control per il pargoletto di amici e, astruserie e ambiguità a parte, cresceva sempre di più in me la sensazione di intrusività eccessiva. Non solo del genitore nei confronti del figlio ma sopratutto da parte dell'azienda di family link ( sapete qual'è vero?) verso l'intero sistema familiare!!!

[–] s1m0n4@ohai.social 1 points 4 days ago (2 children)

@informapirata @informatica è pure un problema di aspettative però.
Un dodicenne non ha bisogno di uno smartphone, uno stupidofono per parlare coi genitori o inviare SMS agli amici basta e avanza.
'sto ragazzino ha la Switch 2 e l'Xbox. Non è già quello il problema? Volerlo lasciare tutto il giorno davanti a schermi senza dover intervenire in qualità di genitore?

[–] pgo_lemmy@feddit.it 1 points 3 days ago* (last edited 3 days ago) (2 children)

Le aspettative di chi? Le domande con cui chiudi il commento sono indicative: non hai letto l'articolo.

Il problema non è un ragazzino con switch e xbox, ma genitori che abbandonano i figli davanti ai dispositivi senza controllo (e l'articolo è chiaramente di un genitore che fa l'opposto).

Fare il genitore vuol dire scegliere.

0 (zero) - Puoi scegliere di far crescere tuo figlio negli anni 90. Chiudi tutto. Zero.

1 - Puoi scegliere di dargli uno smartphone, una console, un computer e tutto il resto senza controllare (l'opzione che dai per scontata per non so quale motivo). Uno. Liberi tutti.

Oppure puoi prendere atto che il mondo cambia e fare le cose prendendoti la responsabilità di controllare, scavare, capire e mettere paletti (che è ciò che fa l'autore dell'articolo). Il problema è che anche chi vuole prendersi le sue responsabilità attivamente si scontra con la realtà che il parental control ha lo scopo di creare gli account per i consumatori di domani e non quello di aiutare i genitori...

Aggiungi poi che le scuole ormai mettono i compiti online e si appoggiano a questo o quel cloud per voti e interazioni varie tra alunni, insegnanti e compagni di classe, se realmente credi che a 12 anni sia possibile essere lasciati offline, sei totalmente fuori dal mondo.

[–] trentwave@mastodon.uno 1 points 3 days ago

@pgo_lemmy @s1m0n4
E infine, oltre alle procedure incredibilmente complicate, mettiamoci che molti neo-genitori sono analfabeti digitali e alcuni sarebbero vittime facilissime perfino di fronte alle minacce meno sofisticate.

[–] s1m0n4@ohai.social 1 points 3 days ago (2 children)

@pgo_lemmy leggi le mie risposte più sotto e poi dimmi ancora che non ho letto l'articolo, se è ciò che deduci.

Peccato che, sul fondo siamo d'accordo, però quest' abitudine di sparare sentenze senza neppure farti prendere da un'ombra di dubbio sulla persona con cui stai interagendo è davvero triste.

  1. I 12enni non hanno bisogno di uno smartphone. Questo non significa che devono rimanere offline e vivere negli anni '90

  2. A volte puoi anche prendere in considerazione un errore di giudizio

[–] pgo_lemmy@feddit.it 1 points 3 days ago

Leggo altra risposta al tuo post che parte con 'forse non hai capito'.

La domanda me la sono fatta e dalle poche righe che hai scritto ho trovato una risposta.

Non ho la pretesa che sia l'unica o quella giusta, ma rispondo argomentando meglio che posso per limitare al minimo i malintesi.

E rispondo qui proprio perché l'aspettativa è quella di trovare risposte nel merito e argomentate; l'account facebook giace abbandonato da tempo.

Visto che siamo allineati sul merito del post, direi di chiudere qui il fuori tema.

[–] s1m0n4@ohai.social 1 points 3 days ago

@pgo_lemmy anche perché, se mi trovi sul fediverso, la probabilità che abbia una profondità di ragionamento superiore a quella che puoi trovare su Facebook è significativa.
Così come la mia capacità di usare tecnologie ostiche ai più.
Solo un consiglio, eh.

[–] Neffscape@mastodon.uno 1 points 4 days ago (1 children)

@s1m0n4 @informapirata @informatica non credo che tu abbia capito. Il bambino ha una switch e vuole giocare online con i suoi compagni di scuola a Minecraft che è un gioco Microsoft che richiede un account Xbox. Per settare i controlli parentali hai quindi i settaggi di Nintendo e quelli di Microsoft/Xbox, nessuno dei quali in realtà ti permette di limitare lo scaricamento di app e di limitare le comunicazioni ai soli compagni di scuola. È un problema reale che andrebbe affrontato seriamente.

[–] Neffscape@mastodon.uno 1 points 4 days ago (2 children)

@s1m0n4 @informapirata @informatica di per sé non c'è niente di strano nel fatto che un bambino voglia giocare con i suoi coetanei allo stesso gioco. Un tempo lo si faceva in salotto, oggi si fa anche online, ma questo non mi disturba piû di quel tanto. I controlli parentali dovrebbero servire a "regolare" anche il tempo d'utilizzo di certe app oltre che limitare la cerchia di persone con cui puoi giocare. Il fatto poi che il bambino abbia già uno smartphone personale è un problema a parte.

[–] s1m0n4@ohai.social 1 points 3 days ago

@Neffscape @informapirata @informatica anche mio figlio di 11 anni gioca online a Brainrots coi suoi compagni.

A noi dicevano di non accettare caramelle dagli sconosciuti, quindi va insegnato, anche oggi, ai minori, che online non devono interagire con utenti che non conoscono.

Però il punto è che non si può pensare di dare un dispositivo a un bimbo e lasciarlo lì per ore senza sorveglianza.

E non possiamo neppure permetterci di dimenticare la spunta che limita l'account ai soli amici.

[–] s1m0n4@ohai.social 1 points 3 days ago

@Neffscape @informapirata @informatica

Sui dispositivi Android il FamilyLink permette di configurare un limite di tempo per applicazione, oltre ad una fascia oraria giornaliera di utilizzo. I nostri figli non possono installare apps a meno che non lo autorizzi un genitore.

Abbiamo una switch 2, che però è di papà e ci giocano solo con il suo account.

Invece su Roblox giocano con il loro tablet. Papà si è creato un account per sorvegliarli e sanno che non devono rispondere a sconosciuti.

[–] Neffscape@mastodon.uno 1 points 4 days ago

@informapirata @informatica assurdo ma assolutamente veritiero. Qualcuno dovrebbe occuparsi seriamente di questo problema.