Etica Digitale (Feddit)

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Etica Digitale è un gruppo volontario indipendente attivismo con l’intento di riportare la persona e i diritti al centro del dibattito tecnologico.

Se fatto nel rispetto del regolamento, ogni contributo è benvenuto!

Regolamento:

  1. Rispetto e cordialità sempre
  2. Niente troll
  3. Niente pubblicità
  4. Evitare di andare fuori tema nelle discussioni
  5. Evitare discorsi con sfondi politici o propagandistici che non siano strettamente correlati agli argomenti trattati
  6. No attività illegali
  7. Non importunare le e gli utenti in privato.

Alcune informazioni utili:
🔹 Sito: eticadigitale.org
📧 Email: etica.digitale@mailfence.com
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Biografie Convegno Nexa su Internet & Società 2025

Le notizie dal Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino su @eticadigitale

Biografie 17° Convegno Nexa su Internet & Società | Contro la casa di vetro. Opacità schedatura e potere nell'età digitale | 2025
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Le notizie dal Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino su @eticadigitale

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TL;DR I patti digitali sono un accordo informale tra genitori di un certo gruppo per limitare e regolare l'accesso a smartphone e relativi software, per smorzare i possibili effetti collaterali dovuti all'utilizzo durante la crescita.

Introduzione

Sono genitore da qualche anno, e, come credo tutti, sono preoccupato dall’effetto non ben studiato che ha l'utilizzo di smartphone, tablet etc su bimbi e adolescenti (ma anche sugli adulti, non per niente sono qui sul fediverso :-D ).

Il problema degli smartphone nella crescita

Nel caso ci fossero dubbi, è ormai dimostrato che ci sono dei problemi legati all'uso eccessivo e sregolato degli smartphone durante la crescita, con ricadute su rendimento scolastico e salute mentale. A questo link si trova un utile documento in cui il professor Gui (professore di Sociologia che studia il campo, e tra i promotori dei patti digitali) raccoglie un po' di letteratura su quanto studiato finora

La pressione sociale

Per chi è genitore, uno dei problemi principali è la pressione sociale a rendere disponibile a* propri* figl* smartphone e via dicendo, dovuta a quanto fanno i compagni di classe e gli amici. "Ce l'hanno tutti" è la classica scusa, e nessuno vuole vedere i propri pargoli esclusi socialmente. Qui si inserisce lo scopo principale dei patti digitali: un accordo informale tra genitori di una classe/scuola per un programma concordato su come rendere disponibili ai ragazzi i dispositivi e il loro utilizzo, in modo graduale e con criteri basati su studi scientifici.

Non serve che tutti i genitori facciano la stessa cosa, ma basta un gruppo anche minoritario che tenga duro per rendere tutto più semplice.

Inoltre i patti comprendono una serie di consigli e linee guida per tutta la famiglia, perché in fondo i genitori devono essere d'esempio. Io ho iniziato a non portare più in camera da letto lo smartphone, e a tavola tanto meno (almeno questa abitudine non l'avevamo già prima)

##Come funziona? Come dicevo. è un movimento che nasce dal basso. ci vuole un gruppo da cui parta l'iniziativa, ma il supporto della struttura è forte e fatto bene. Qui si spiega come procedere.

Un esempio

Riporto qui sotto il testo del patto che ho sottoscrtitto, quello di Segrate, ma sul sito li potete trovare tutti. Credo siano tutti uguali, da qualche parte c'è anche il template..


PATTO DIGITALE di Segrate

OGNI TECNOLOGIA HA IL SUO GIUSTO TEMPO!

  • CELL PERSONALE (senza internet): possibilmente non prima degli 11 anni
  • SMARTPHONE PERSONALE: non prima dei 14 anni
  • SOCIAL NETWORKS: non prima dei 14 anni, possibilmente dai 16

Le nostre REGOLE GENERALI: valide per tutte le fasce d’età!

  1. PROTEGGIAMO LE RELAZIONI i devices non mangiano con noi: mai a tavola guardiamo film e cartoni preferibilmente in TV (grandi schermi in luoghi comuni), anziché sui devices (schermi portatili in cameretta) le esperienze nel mondo fisico sono irrinunciabili
  2. PROTEGGIAMO IL SONNO i devices non dormono con noi: mai in camera da letto di notte Night Digital Detox: niente devices per 1-2 ore prima di andare a dormire
  3. PROTEGGIAMO L’ATTENZIONE disattiviamo le notifiche il più possibile
  4. PROTEGGIAMO DALLA DIPENDENZA usiamo il Parental Control sui devices usati dai nostri figli, per:
    • limitare i tempi di utilizzo
    • richiedere il permesso ai genitori per download e acquisti
    • filtrare i contenuti in linea con l’età, le leggi, il codice PEGI (nei videogiochi, indica l’età per cui sono adatti)
  5. PREPARIAMO I NOSTRI FIGLI ALL’AUTONOMIA DIGITALE
    • parliamo in casa dei danni provocati dai devices: deprivazione sociale, privazione del sonno, frammentazione dell’attenzione, dipendenza
    • parliamo in casa dei pericoli del web: privacy, sharenting, cyberbullismo, sexting, furti d’identità digitali, …
    • stabiliamo un Contratto Digitale di Famiglia, firmato da noi e dai nostri figli, con le regole
    • per l’uso dei devices e le eventuali sanzioni collegate intestiamo direttamente ai figli l’eventuale contratto telefonico utilizzato da loro: l’operatore è obbligato da AGCOM a filtrare i contenuti per i minori di 18 anni (NB: non copre la navigazione via wi-fi)

Con figli di 3-5 anni (materna)

  • Sottoscrivendo questo documento ci impegniamo a rispettare nella quotidianità le seguenti regole, sia in famiglia che in comunità: per un uso sano, responsabile e creativo dei devices (smartphone, tablet e computer)!
  • limitiamo il più possibile l’uso dei devices: i Pediatri italiani consigliano meno di 1h/giorno
  • prediligiamo attività alternative: lettura, musica, attività manuali, attività all’aperto, ...
  • in caso di eventuale uso di devices:
    • solo in compagnia di un adulto: non lasciamo i figli da soli con il device
    • usiamo il Parental Control
    • Night Digital Detox: niente devices per almeno 2 ore prima di andare a letto

Con figli di 6-10 anni (elementari)

  • facciamo usare i devices di casa il meno possibile, e comunque sempre con la supervisione di un adulto e non in un luogo appartato (cameretta)
  • rendiamo i devices di casa trasparenti: i genitori hanno possibilità di accesso a tutte le password e app + usiamo il Parental Control
  • no smartphone personale
  • no account sui social networks (neanche dai devices di casa o tramite i genitori)
  • Night Digital Detox: niente devices per almeno 1 ora prima di andare a letto

Con figli di 11-13 anni (medie)

  • no smartphone personale; eventualmente concediamo un cellulare senza internet
  • no account sui social networks (neanche dai devices di casa o tramite i genitori)
  • rendiamo i devices trasparenti: i figli possono usarli da soli, ma con un monitoraggio condiviso e periodico + i genitori hanno possibilità di accesso a tutte le password e app + usiamo il Parental Control
  • Night Digital Detox: niente devices per almeno 1 ora prima di andare a letto

Con figli di 11-13 anni (medie): per chi ha già dato loro lo smartphone

  • puliamo lo smartphone dei figli: no social networks (tiktok, instagram, …), no videogiochi, meno app possibili; idealmente lasciamo solo quelle strettamente legate alla scuola eventuali profili sulle app rimaste (es. Duolingo, …) sono ‘privati’, mai ‘pubblici’ rendiamo i devices trasparenti: con monitoraggio condiviso e periodico + i genitori hanno possibilità di accesso a tutte le password e app + usiamo il Parental Control
  • Night Digital Detox: niente devices per almeno 1 ora prima di andare a letto
  • seguiamo le altre regole generali: per proteggere le relazioni, il sonno, l’attenzione

Cosa ne pensate? Qualcun altro già li conosce, li ha sottoscritti?

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Meta, per un giudice statunitense il colosso non è un monopolio e i social che conoscevamo sono morti

In una sentenza emessa martedì 18 novembre, il giudice statunitense James Boasberg ha stabilito che la Ftc non è riuscita a dimostrare che Meta detiene un monopolio nel mercato dei “social network personali” (personal social networking). L'ente sosteneva che la società di Mark Zuckerberg avrebbe solo due rivali nel settore, Snapchat e MeWe, che peraltro faticherebbero a competere proprio a causa del predominio di Meta.

wired.it/article/meta-causa-ft…

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Peter #Thiel e la sua interpretazione distorta di Tolkien: il tecnocrate si definisce "vicino a Sauron".

Il tecnocrate, finanziatore tecnodestro del vicepresidente Vance, si dice "più vicino a Sauron che a Frodo": la tecnologia è "rivelazione" per un'élite e il monopolio è "salvezza".
Se per Tolkien potere e tecnologia corrompono il mondo e i "piccoli" lo salvano, per Thiel potere e aristocrazia devono modellare il mondo

https://youtu.be/p/_yH3LnkAGo

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189° Mercoledì di Nexa – Tech Workers e sindacato: un’analisi ecosistemica

Le notizie dal Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino su @eticadigitale

10 dicembre 2025 | SIMONE ROBUTTI (Tech Workers Coalition, Reversing.works)
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Stati Uniti e Cina allo scontro globale

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26 novembre 2025 | RAFFAELE SCIORTINO
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Enrollment to the CopyrightX – Turin University Affiliate Course Fall 2025-2026 Now Open!

Le notizie dal Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino su @eticadigitale

Turin, 12 November 2025 Harvard University Law School CopyrightXTurin University Affiliated Course 2025-2026 Fall Edition CALL FOR APPLICATIONS About CopyrightX CopyrightX is a course on Copyright Law developed by Professor

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Enshittification: il progressivo degrado delle piattaforme digitali

@eticadigitale

Da alcuni anni conosciamo il cosiddetto “capitalismo della sorveglianza”: un modello economico basato sull’estrazione, controllo e vendita dei dati personali raccolti sulle piattaforme tecnologiche. Lo ha teorizzato Shoshana Zuboff nel 2019 in un libro necessario per comprendere come Meta, Amazon, Google, Apple e gli altri colossi tech abbiano costruito un potere senza precedenti, capace di influenzare non solo il mercato e i comportamenti degli utenti, ma anche, tramite il lobbying, le azioni dei decisori pubblici di tutto il mondo.

L’idea che queste grandi piattaforme abbiano sviluppato una sorta di potere sulle persone tramite la sorveglianza commerciale, com’è stata teorizzata da Zuboff, è però un mito che è il momento di sfatare. Così almeno la pensa Cory Doctorow, giornalista e scrittore canadese che negli ultimi anni ha pubblicato due libri particolarmente illuminanti sul tema.

In “Come distruggere il capitalismo della sorveglianza”, uscito nel 2024 ed edito da Mimesis, Doctorow spiega come molti critici abbiano ceduto a quella che il professore del College of Liberal Arts and Human Science Lee Vinsel ha definito “criti-hype”: l’abitudine di criticare le affermazioni degli avversari senza prima verificarne la veridicità, contribuendo così involontariamente a confermare la loro stessa narrazione. In questo caso, in soldoni, il mito da contestare è proprio quello di poter “controllare” le persone per vendergli pubblicità.

“Penso che l’ipotesi del capitalismo della sorveglianza sia profondamente sbagliata, perché rigetta il fatto che le aziende ci controllino attraverso il monopolio, e non attraverso la mente”, spiega Doctorow a Guerre di Rete. Il giornalista fa l’esempio di uno dei più famosi CEO delle Big Tech, Mark Zuckerberg: “A maggio, Zuckerberg ha rivelato agli investitori che intende recuperare le decine di miliardi che sta spendendo nell’AI usandola per creare pubblicità in grado di aggirare le nostre capacità critiche, e quindi convincere chiunque ad acquistare qualsiasi cosa. Una sorta di controllo mentale basato sull’AI e affittato agli inserzionisti”.

Effettivamente, viste le perdite che caratterizzano il settore dell’intelligenza artificiale – e nel caso di Meta visto anche il fallimento di quel progetto chiamato metaverso, ormai così lontano da non essere più ricordato da nessuno – è notevole che Zuckerberg sia ancora in grado di ispirare fiducia negli investitori. E di vendergli l’idea di essere un mago che, con cappello in testa e bacchetta magica in mano, è in grado di ipnotizzarci tutti. “Né Rasputin [il mistico russo, cui erano attribuito poteri persuasivi, ndr] né il progetto MK-Ultra [un progetto della CIA per manipolare gli stati mentali negli interrogatori, ndr] hanno mai veramente perfezionato il potere mentale, erano dei bugiardi che mentivano a sé stessi o agli altri. O entrambe le cose”, dice Doctorow. “D’altronde, ogni venditore di tecnologia pubblicitaria che incontri un dirigente pubblicitario sfonda una porta aperta: gli inserzionisti vogliono disperatamente credere che tu possa controllare la mente delle persone”.

Continua su Guerre di Rete

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Memoria in declino per gli under 40. Un ampio studio statunitense rileva un aumento del declino della memoria nei giovani

I social media hanno contribuito al collasso della mente umana
Un'analisi ricca di dati di 4,5 milioni di risposte a un sondaggio afferma che "gravi difficoltà di concentrazione, memoria o presa di decisioni" non sono più un problema marginale, ma una crisi di salute pubblica in crescita

https://onepercentrule.substack.com/p/under-40s-declining-memory

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Project Nimbus: l’accordo segreto tra Israele, Google e Amazon che aggira regole e tribunali

Nel 2021, Google e Amazon hanno stipulato un contratto da 1,2 miliardi di dollari con il governo israeliano per fornire servizi avanzati di cloud computing e intelligenza artificiale, strumenti che sono stati impiegati durante i due anni di attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza. I dettagli del contratto, noto come Progetto Nimbus, sono stati mantenuti riservati.

Tuttavia, un'indagine condotta da +972 Magazine, Local Call e Guardian ha scoperto che Google e Amazon hanno accettato “clausole” molto poco ortodosse inserite da Israele nell'accordo, in previsione di contestazioni legali sull'uso della tecnologia nei territori occupati della Cisgiordania e di Gaza.

valigiablu.it/israele-google-a…

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La Customs and Border Protection lancia silenziosamente un'app di scansione facciale per consentire alla polizia locale di svolgere controlli sull'immigrazione

L'app, chiamata Mobile Identify e disponibile sul Google Play Store, è specificamente rivolta alle forze dell'ordine locali e regionali che collaborano con l'ICE per l'applicazione delle leggi sull'immigrazione.

https://www.404media.co/cbp-quietly-launches-face-scanning-app-for-local-cops-to-do-immigration-enforcement/

@eticadigitale

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126° Nexa Lunch Seminar – Il lato oscuro dei social network

Le notizie dal Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino su @eticadigitale

26 novembre 2025 | SERENA MAZZINI (Esperta di social media strategy)
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nexa.polito.it/lunch-126/

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Chinese Civilization and the Computerization of the World

Le notizie dal Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino su @eticadigitale

This project aims to analyse the historical, economic, political/institutional, cultural, and philosophical background behind the computerization process that China has developed since the 1980s, with a focus on Artificial

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La nuova Wikipedia di Musk è terribile

@eticadigitale

dalla newsletter Edamame: https://maranga9000.substack.com/p/la-nuova-wikipedia-di-musk-e-terribile

Elon Musk ha deciso che “la verità” aveva bisogno di un rebranding.

Fin dalle prime ore, molti articoli sono risultati copiati quasi integralmente da Wikipedia, ma privi di quell’ecosistema di revisione comunitaria che permette di correggere errori e bias nel tempo.

Nella voce dedicata a George Floyd, il primo paragrafo non racconta che Floyd è stato ucciso da un agente di polizia, ma si concentra sul suo passato penale, sulle droghe, sui referti tossicologici. Solo dopo, in fondo, viene menzionato l’omicidio.

È un’inversione narrativa potente: sposta l’attenzione dal crimine subito al profilo morale della vittima. Non nega i fatti, ma ne modifica la cornice, suggerendo che forse “non era proprio un innocente”.

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The Internet of Agents based on Large Language Models

Le notizie dal Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino su @eticadigitale

A TIM-financed project which aims to address the technological, economic, political and social impacts of the widespread diffusion and use of agentic AI tools.
The post The Internet of Agents based on Large Language Models appeared

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Smantelliamo i colossi del tech

Questa petizione è rivolta alla Commissione europea per fermare il monopolio di Google nella pubblicità online e limitare il potere delle grandi aziende tecnologiche, che soffocano concorrenza e giornalismo indipendente.

Ora che un giudice USA ha stabilito che Google ha mantenuto un monopolio illegale, l’Europa ha l’occasione di ridimensionare Google, Meta e Apple e restituire equilibrio al mercato digitale.

https://action.wemove.eu/sign/2025-05-breakupbigtech-petition-IT

@eticadigitale

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submitted 7 months ago* (last edited 7 months ago) by lgsp@social.tchncs.de to c/eticadigitale@feddit.it
 
 

Grazie al fediverso sono più libero

Ieri ho fatto un incontrobtrani genitori sui #pattiDigitali, un accordo informale per limitare l'uso dei dispositivi elettronici ai bambini e adolescenti. Farò un post a parte perché è interessante.

Però si parlava anche del fatto che i #socialmedia aspirano a catturare la nostra attenzione, a propinarci pubblicità, a seguire pagine/influencer che non ci interessano.
Ebbene, posso dire che, grazie al fediverso, tutto ciò non mi riguarda più, sono padrone del mio percorso.

Devo fare ancora tanta strada per liberarmi di #gafam, ma un passo importante l'ho gia fatto.

Un grazie anche a tutti quelli che leggo e che mi leggono!

@eticadigitale

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Ripensare i finanziamenti per la ricerca e l'innovazione: optare per la continuità

I finanziamenti per la ricerca e l'innovazione (R&I) in Europa non funzionano come dovrebbero. La crescente competizione per i finanziamenti ai progetti di R&I sovraccarica il sistema di R&I, genera picchi di attività che portano a risultati insostenibili e alimenta la tanto denigrata crescita del lavoro precario.

https://news.dyne.org/rethinking-r-i-funding-opting-for-continuity/

@eticadigitale

Grazie a @jaromil per la segnalazione

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Telegram non ci salverà: il mito (e la bugia) della libertà digitale di Durov

Pavel Durov, fondatore di Telegram, si presenta come il salvatore dell’Internet libero. Ma cosa c’è davvero dietro il suo mito? Perché dietro la retorica del “salvatore di Internet” ci sono contraddizioni, bugie e interessi economici.

youtu.be/AQ7D9GRCL6Q

@eticadigitale

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La FSF compie quarant'anni con un nuovo progetto rivoluzionario e un nuovo presidente

BOSTON, Massachusetts, USA (sabato 4 ottobre 2025) — La Free Software Foundation (FSF) ha festeggiato oggi il suo quarantesimo compleanno e ha presentato alla comunità del software libero il nuovo presidente, il progetto LibrePhone e una visione per il 2026.

https://www.fsf.org/news/fsf-turns-forty-with-a-new-president-and-a-new-campaign

@eticadigitale

Grazie ad @amreo per la segnalazione

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ID digitale: le nuove catene della sorveglianza capitalista

"L'identificazione non ha mai avuto come scopo la protezione dell'individuo; ha sempre avuto come obiettivo la tutela dei rapporti di proprietà. Gli Stati hanno avuto bisogno di sapere chi fossero le persone per tassarle, arruolarle e negare loro diritti."

https://awsm.nz/digital-id-the-new-chains-of-capitalist-surveillance/

@eticadigitale

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TikTok è finito nella mani di Trump

@eticadigitale

C’è un social che oggi non è più solo un social.

TikTok ormai da tempo non è più l’app dei balletti, come veniva definita ai suoi esordi: è diventato la piattaforma che, giorno dopo giorno, scrive sempre di più la dieta informativa di un’intera generazione (e oltre).

Un po’ di numeri per far capire bene di cosa stiamo parlando: negli Stati Uniti lo usano 170 milioni di persone, ossia quasi metà della popolazione. Per il 44% dei ragazzi sotto i trent’anni è la fonte principale di notizie. Nel 2023 da solo ha contribuito con 24 miliardi di dollari al PIL americano e dato lavoro a oltre 224.000 persone.

Continua su Edamame

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Elon Musk continua la sua campagna diffamatoria contro Wikipedia e minaccia la creazione della sua Grokipedia

Prosegue campagna di Musk contro Wikipedia. Nascerà una "Grokipedia" curata da xAI, fucina di informazioni false. L'offensiva del miliardario segue le dichiarazioni di David Sacks (membro della "PayPal Mafia") e del co-fondatore di Wikipedia Larry Sanger, che da tempo criticano il progetto a cui ha contribuito.

https://next.ink/202369/grokipedia-elon-musk-continue-sa-campagne-de-denigrement-contre-wikipedia/

@eticadigitale

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La UE sta per svuotare di significato il consenso sui cookies. L'analisichiarissima di @lastknight

@eticadigitale

Addio ai fastidiosi popup? Sì, ma il rischio è perdere davvero il controllo sui tuoi dati: il consenso diventa un click nascosto nelle impostazioni, e il tracciamento dei big del web vola. Secondo la Commissione Europea, questa mossa dovrebbe alleggerire del 25% il peso normativo, ma il consenso informato rischia di diventare solo una formalità.

Se passa, potresti non dover più cliccare niente… ma tutto quello che viene tracciato su di te finirà direttamente nei data center delle Big Tech, pronto per essere venduto e sfruttato senza il tuo reale permesso.

Vale davvero la pena scambiare meno fastidi per meno libertà digitale? Sei pro semplificazione o pro trasparenza?

youtu.be/tDRlipjE2W0

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